La bellezza e gli Animali

Aggiornato il: nov 22



Siamo vicini alla riva del fiume, tra milioni di sassi, ciottoli di vari colori, epoche e forme. E’ l’ora del tramonto nei suoi colori dall’arancio al dorato di una fresca serata di metà maggio. Quella luce dorata filtra nell’acqua, tingendola di un colore che da un senso di quiete. Teo seduto tra le mie gambe, accovacciate, guarda il panorama, forse la selva di fronte a lui, forse lo scorrere dell’acqua, forse vede oltre quello che vedo io. Il suo musetto è leggermente inclinato verso l’alto, come a voler leggere l’aria annusandola. Si vede nei suoi occhi assorti e contemplativi, che qualcosa nell’aria, sa di buono. Le mie mani accarezzano il suo pelo, morbidissimo, sfiorano la sua testolina, le orecchie e una si appoggia sul suo petto rigoglioso e fiero della sua esistenza. Teo è l’espressione della bellezza, nella bellezza. Vi ci si posa dentro come una farfalla su un fiore. E’ l’essenza dell’immanenza di fronte al mistero della bellezza, della beatitudine e allo stesso tempo è il movimento dentro tale manifestazione. E’ il tutto ed è l’uno.

Parlo di bellezza e credo sinceramente che non serva spiegarla. Chiedo anche a te se mentre leggi ti sorga qualche dubbio su che cos’è la bellezza, e soprattutto cos’è la bellezza degli animali. Ognuno di noi che vive o ha vissuto con un animale o semplicemente l’ha incontrato, nella sua meraviglia ha avuto prova e riprova del potere mistico e strepitoso della bellezza.

Nella bellezza il tempo si dissolve. Possiamo stare ore a guardare un animale nel suo stare, nel suo essere, nel suo movimento qualsiasi esso sia. Contemplarlo è fondersi con il senso di infinito. Allo stesso tempo, nei suoi occhi abbiamo la piena percezione che il senso del tempo lineare, definito, limitato come lo percepiamo noi non è cosi’ per lui. Nell’esperienza della bellezza degli animali, non c’è la fretta; e noi abbiamo bisogno di accostarci a tale manifestazione del bello attraverso un contatto attento e ricettivo, accogliente e calmo, per poter sentire la bellezza in tutta la sua intensità.

Gli animali ci allenano a maturare una percezione del bello, un’abilità estetica. I loro modi, i loro colori, i loro comportamenti, i loro gesti, le loro abitudini, il loro cercarci e ritrovarci, il loro movimento emozionale, il loro posto dentro e fuori di noi, sono pieni di attimi costellati di bellezza. Quando abbiamo accanto un animale siamo inclini a lasciarci educare alla bellezza. Educare significa e-ducere, cioè portare fuori da dentro, da dentro di noi. Educarci alla bellezza è un invito a cogliere in noi quella bellezza, a guardarci con gli stessi occhi con cui ci guarda il nostro animale, a cogliere quel senso unico e profondo della nostra esistenza e a manifestarlo armoniosamente nel mondo.

Quando facciamo esperienza del bello, i nostri sensi e la nostra mente sperimentano un’apertura; diveniamo più capaci e inclini ad accogliere nuova bellezza nella nostra vita, che sia sotto forma di relazioni, modi di vivere, scelte, o cambi di abitudini, noi cominciamo ad aprirci al bello come rivoluzione interiore che porta armonia, coerenza, integrità e umiltà, beatitudine e comprensione, e un senso di pace che è indiscutibilmente bello.

La bellezza nasce nella relazione; l’essere con, dà modo ad un essere vivente di essere visto nella sua essenza, nella sua bellezza unica ed irripetibile. La bellezza ci avvolge e ci da’ il coraggio di essere diversi, autentici e di aver fiducia che qualcuno, qualcosa, in primis me stesso mi veda per quello che sono; i nostri animali ci leggono nel profondo, e questo comprendersi, questo essere visti da dentro e questo guardarsi con quegli occhi, riflessi nella loro bellezza, questa intimità è una sorgente rigenerante che ci vivifica. Il bello poi ci porta alla condivisione, al cercare qualcuno a cui esprimere tale meraviglia, raccontarla, farlo partecipe, ci porta ad unirci; quante volte passeggiare con il mio cane significa incontrare l’altro, parlare dei nostri amici a quattro zampe, esprimere complimenti e affinità. La bellezza mi porta al dialogo e genera spazi di condivisione dove si respira benessere.

La bellezza ci trasforma, se noi ci lasciamo coinvolgere. Ogni cosa con cui veniamo in contatto in maniera inconsapevole o consapevole lascia una traccia in noi; allora possiamo scegliere di lasciarci in-formare in maniera pro-attiva, cre-attiva da tutta la bellezza di cui siamo testimoni ampliando la nostra percezione del bello, gustando e custodendo ogni attimo della bellezza che ci appartiene, che ci è accanto, che è espressione dell’anima(le), la sua impronta in noi e con noi.

Infine direi la bellezza da un senso alla nostra vita, o lo espande, offrendoci l’esperienza dell’infinito e dell’amore.

Quando ho tenuto tra le braccia la mia cagnolina, mentre stava per lasciarci, ho visto il sorriso sul suo volto e un sentimento d’amore incontenibile che sgorgava dal mio cuore. Quel momento è stato di una tale bellezza e intensità che potrei passare i mesi a cercare una parola per descriverlo; ha dato un senso vero e autentico a quell’esperienza ultima e cosi inafferrabile quasi, soprattutto nella nostra società, quale il passaggio della morte. La bellezza è un balsamo per il nostro dolore; eleva la nostra sofferenza al più sublime dei sentimenti, all’estasi della vita e permea ogni atomo del nostro essere di quelle qualità nutrienti e pure di cui tutti abbiamo così bi-sogno. Il mio animale, ogni giorno, è una riserva inesauribile di bellezza, di guarigione. Quando chiudo gli occhi la sera, prima di concludere la giornata penso a tutti i momenti di meraviglia a cui ho assistito; li ripasso mentalmente, perchè non mi sfuggano sulla linea del tempo e spontaneamente, gioiosamente, il mio animo si apre alla commozione e si accende un grazie.

So, che anche lui, forse, mentre sogna, sente ancora quella carezza del suo umano, sul suo musetto; quanta bellezza...

Di Tatiana Vecchiato www.artienatura.net

“Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice.”

Anna Frank


PRATICA: Il dialogo con la bellezza può essere spontaneo o guidato; se hai piacere, nelle tue meditazioni, nei momenti di contemplazione, o ritagliando qualche spazio e tempo durante la giornata, attraverso la scrittura, il canto, la poesia, il gioco, la tenerezza, l’immagine, la creatività puoi ricondurti a tutta la bellezza che il tuo animale ti sta comunicando, la puoi portare nel tuo cuore e sentire il nutrimento che questo gesto porta con sé.


Se vorrai raccontare le tue esperienze sul senso della bellezza e i tuoi animali, puoi scrivere a impronteconlanima@gmail.com



LIBRI D'ISPIRAZIONE:

La Bellezza e l’Anima, (Come l’esperienza del bello cambia la nostra vita), di Piero Ferrucci, ed. Mondadori

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